Un sogno che tende all’infinito: pittura e scultura tra Surrealismo e Fluid Art.
Marcello Biagiotti è pittore e scultore e lavora a Perugia, nel suo studio di via Bartolo. Dipinge dagli anni Settanta e il suo mondo è quello del sogno: figure sospese, spazi che tendono all’infinito, una realtà rivisitata nella trama di un sogno, come ha scritto Vittorio Sgarbi.
Accanto alla pittura a olio ha lavorato la scultura, in bronzo e resina, portando nei volumi la stessa sospensione della gravità che attraversa le sue tele.
Dal 2024 le opere più recenti uniscono l’olio e la Fluid Art in una ricerca che chiama Fluonirismo interstiziale. Di lui hanno scritto, tra gli altri, Vittorio Sgarbi, Paolo Levi, Italo Marucci, Giorgio Segato e Renato Civello.
«Lo spazio tende apertamente all’infinito, ed è trascritta in pittura una realtà rivisitata nella trama di un sogno.»
Dagli anni Settanta alla serie Surrealismo fluido, l’archivio è ordinato per periodo.